100 minuti a settimana di attività fisica e benessere psicofisico fanno vivere di più: ecco il segreto della longevità

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Se ne è parlato spesso tra gli esperti di attività fisica e benessere psicofisico negli ultimi anni, ma ora gli studiosi dell’alimentazione hanno confermato questo dato: fare 100 minuti di sport a settimana permette di vivere meglio e più a lungo.

Sembra essere questo il tempo minimo necessario per tenersi in forma per gli scienziati, che quantificano in appena 15 minuti al giorno di movimento il segreto per stare bene e combattere alcuni piccoli problemi che minano il benessere del nostro organismo, come l’infiammazione silente che accelera l’invecchiamento delle cellule, e le malattie croniche tra cui il diabete, le patologie cardio-vascolari e neurodegenerative.

Muoversi, ma come?

Non è importante il tipo di sport. La cosa fondamentale è muoversi con un’attività aerobica, moderata e bilanciata sul proprio fisico e sulla propria età: in altre parole, inutile caricarsi troppo. L’esercizio giusto, oltre a non affaticare il corpo, aiuta a rigenerare correttamente i tessuti muscolari dopo il “consumo” provocato dallo stesso allenamento, incentivando le cellule a scacciare le infiammazioni nocive e attivano i geni “buoni” che allenano alla longevità.

Attività fisica e benessere psicofisico: il momento perfetto è al mattino

Ciascuno di noi può praticare i suoi 100 minuti a settimana come vuole, ma l’ideale sarebbe in tre allenamenti a cadenza regolare intervallati da 1 giorno di riposo ciascuno, necessari al nostro corpo per recuperare.

Ma non solo: il segreto sta anche nello scegliere il momento giusto della giornata, e secondo la scienza cade al mattino appena svegli. Prima della colazione, infatti, abbiamo nel corpo una scarsa concentrazione di glicogeno, lo zucchero di riserva immagazzinato nel fegato e nei muscoli. Se ci alleniamo subito, il corpo attiva l’AMP chinasi, l’enzima della longevità, in sua sostituzione. Così si ha la possibilità di migliorare l’organismo e, tra le altre cose, migliorare la sensibilità all’insulina, diminuire la sintesi del colesterolo nel fegato, incrementare l’ossidazione dei grassi negli adipociti. Non a caso l’allenamento a digiuno è una strategia usata anche dagli atleti che praticano sport di endurance come la corsa, la marcia, il ciclismo o il triathlon.

Con 100 minuti a settimana il nostro corpo “si nutre” di movimento, si sfiamma e ringiovanisce le sue cellule, inoltre potenzia i suoi effetti se abbinato a una dieta equilibrata e corretta.
Sport e cibo, da sempre, sono i due pilastri su cui poggia il legame tra attività fisica e benessere psicofisico, i due aspetti inscindibili per una vita sana e soddisfacente proprio come desideriamo.